Seleziona una pagina

Poesie e Racconti

L’ABITO PER BERLINO

Vincitore del Premio della Giuria al Concorso a carattere Internazionale Edizione 2020 “Città di Pontremoli” (30 Maggio 2020).

Selezionato al Buk Festival di Modena, al Book festival del Libro di Pisa, al Salone Internazionale del Libro di Torino (Maggio 2021).

Foto di copertina di Paola Camiciottoli. Foto interne al libro di Gianni Boradori e Paola Camiciottoli.

Puoi ordinare la tua copia in tutte le librerie e online:

Ibiskos Ulivieri

Libri.co

IBS

Feltrinelli

Amazon

Italia Book Festival

“Si era svegliata stanca e il dolore alla gamba era quasi insopportabile. Il caldo era durato troppo a lungo per i suoi gusti e l’aveva ridotta un’automa inabile a qualsiasi attività. Non lo sopportava e non si riconosceva in quell’atonia senza riscatto. L’improvviso suono della sveglia le ricordò che giorno era. Contemplava nell’armadio aperto senza quasi osservare gli abiti disposti in buon ordine e con un gesto rapido quasi involontario la sua mano scelse per lei. Quello era l’abito giusto! Non ricordava più da quanto tempo non lo indossava. La lentezza e la cura dei suoi gesti davano solennità al momento, tanto da apparire la cerimonia di vestizione di una Regina. Questa fu la buffa sensazione che affiorò nella mente di Sara. Toccando la stoffa le sembrò che nelle trame vibrasse tutta l’attesa di quel giorno. Il taglio ampio delle maniche donava quel tocco originale che Sara adorava. La linea aderente sul seno scivolava dopo il punto vita in un’ampia svasatura che segnava con dolcezza le sue forme piene, dandole un aspetto sensuale ed elegante. Dopo un attento esame allo specchio pensò che il tempo aveva segnato il suo volto quasi all’improvviso lasciandola impreparata a quell’età matura. Trovava che i suoi fianchi da sempre forti e ben disegnati fossero leggermente sbiaditi. Solo quell’abito, vecchio quanto lei, non era stato minimamente intaccato dalle ore. Protetto dal buio dell’armadio, la luce non lo aveva offeso e i disegni fiorati della stampa erano rimasti incredibilmente giovani come ne Il Ritratto di Dorian Gray e questo per un attimo la turbò. Esitò ancora un momento osservandosi. Scosse i capelli con le mani e quel gesto le ridonò il sorriso: almeno la sua lunga e folta chioma per ora non l’aveva tradita. Prese la borsa e fece un rapido inventario. I biglietti del treno svettavano su tutto e sfiorandoli la sua mano ebbe quasi un tremito di razionalità, subito ricusato. La piccola valigia era ancora aperta; con un gesto deciso la chiuse. Ripassò davanti allo specchio ma non si riguardò, sapeva di essere bella. In strada il sole si faceva già sentire e Sara allungò il passo non sapendo di preciso se quella fretta improvvisa fosse mirata ad evitare che il caldo distruggesse il trucco perfetto o che la paura di un ripensamento tardivo si impadronisse dei suoi piedi. Proseguì lungo il viale fermandosi all’angolo. Qualche testa si volse all’ondeggiare dei suoi lunghi capelli: la sua forte presenza permeava l’aria ma Sara non ci fece caso, il suo pensiero correva già altrove. Attese pochi minuti che il taxi arrivasse e quando giunse salì velocemente senza dire una parola.       

– Buongiorno Signora! Dove la porto?         

– Alla Stazione Centrale. Grazie.                 

Con la fronte cercò l’appoggio del finestrino; l’aria condizionata, veramente eccessiva, aveva reso l’abitacolo una cella frigorifera ma quei brividi servirono a Sara per nascondere il tremore dello stomaco. Si rilassò mentre negli occhi le scorrevano le strade della città.

Incredibile, aveva indossato il suo abito ed era partita! […]”

Intervista della giornalista critico cinematografico Elisangelica Ceccarelli per la trasmissione “Diretta Studio” di TVR 7GOLD  (30 Giugno 2020).

NOTTE MUTA
NOTTE MUTA

Il sentiero del tuo profumo
mi conduce a violare la tua ora solitaria

Cade l’abito rugoso della vita invernale
di fibre bagnate mi rivesto

La mia pelle si spande
sul tuo corpo arcuato

Tra dune di carne
le tue pupille
gemono stille d’amore

Non sento suono di tua voce
tanto serri il respiro

Compiuta è questa notte
dalla bocca muta

@photocredit Paola Camiciottoli

UNA DANZA PERFETTA
UNA DANZA PERFETTA

Giorni in attesa di tramonti rassegnati
sotto il peso di doveri e presenza
non sono un dono

Follia pura
sono per altri queste parole mie

E allora
che follia sia
cosicché la morte non riconosca in questa folle
la sua figlia prediletta
e corra altrove a cercarmi

Ruberò poche ore
prima che lei ritorni
e il palco spenga le sue luci
per una movenza tutta mia
che non ha più ali
né grazia
né equilibrio
ma in una musica ritrovata
donerò alla morte
una danza perfetta.

@photocredit Andrea Gianfortuna

IGNOTI NEL MONDO
IGNOTI NEL MONDO

Siamo degli inetti
distratti dalla vita.

Mentre il corso del destino
stampa l’anima a Dio
si muore come si è vissuti
inconosciuti a noi.

@photocredit Gianni Boradori

LE SCARPE DEI PASSI PERDUTI
LE SCARPE DEI PASSI PERDUTI

Davanti allo specchio
la mano scivola attenta sui lunghi capelli
il trucco è perfetto
l’abito
è quello che deve essere
le scarpe
quelle dei passi perduti
sono pronta.
Mi siedo leggera sul fondo del letto
osservo l’armonia di questa ignota stanza
sono felice di essere qui
ora.
Il corpo è scosso al pensiero di lui
la mente complice
proietta sulle pareti diapositive di antichi ricordi
dove il mio corpo era passione di lava
che i miei amanti bevvero
come il più inebriante dei vini.
Suonano
scatto in piedi
indovino il tuo volto dietro la porta chiusa
sarà tutto perfetto
il mio corpo tornerà passione di lava
e tu lo berrai
come il più inebriante dei vini
ne sono certa
o forse no
non importa
solo per il fermento che scalda la pelle,
per avermi convinta a guardarmi
per riscoprirmi ancora bella
sii il benvenuto
mio sconosciuto!

@photocredit Paola Camiciottoli

IL SAPORE DEGLI ANNI
IL SAPORE DEGLI ANNI

Ricordo bene quel tempo giovane
dove il pensiero non vedeva ostacoli
e l’azione precedeva il futuro

Sento il sapore di quegli anni semplici
che appagavano pienamente il gusto

Penso all’amore unico degli affetti perduti
che non hanno smarrito la mia ombra
e ne avverto la carezza
lungo la curva amara della schiena.

@photocredit Gianni Boradori

NUDO GIOCO
NUDO GIOCO

Cornice dorata
appesa alla parete della tua vanità

Nudo gioco di un giorno

Ferita
da una sete d’amore malato
diverrò terra riarsa

L’aratro del tempo
scaverà solchi di carne
bocche spalancate
a maledire il tuo nome

@photocredit Paola Camiciottoli

PREGHIERA
PREGHIERA

Non prego mai
un dio preciso

Affido
le mie fragilità
al ristoro di piccole ore
in luoghi
modellati dal tempo
dove un albero nudo
gesticola al nulla
con rami
più spaventati di me

@photocredit Francesco Martinelli

SOSTEGNO
SOSTEGNO

Siedi amica cara
qui accanto
il tuo riposo sosterrà la mia schiena
sono stanca anch’io.

Il tempo della compulsione è interrotto.

Guarda lontano
oppure
guarda la sabbia
è lo stesso
poiché tutto dialoga con noi

@photocredit Paola Camiciottoli

IL SIGILLO DEI SOGNI
IL SIGILLO DEI SOGNI

Io resto qui
sull’altalena della gravità
accogliendo la giocosità dell’aria
che sigilla
nella sfericità dei sogni
la realtà

@photocredit Francesco Martinelli

HO FATTO UNA PROMESSA
HO FATTO UNA PROMESSA

Te lo prometto,
tornerò!
E quando mi vedrai
sarò la Zingara dei fiumi
e con i piedi bagnati segnerò i sentieri.

Non mancherò, te lo giuro
a questo appuntamento solo rimandato
e il tuo abbraccio
sarà lungo quanto la somma delle braccia che ho amato
che mi hanno amato
e dal cerchio stretto mi hanno lasciato andare.

Tornerò,
certo che tornerò!
E sarò corpo bianco sullo scoglio lavico
che penetra il calore
e la risacca avida.

Sarò qui di nuovo! Presto!
E ti prometto che canterò le ore in tutti i loro minuti
non perderò la luce per inseguire rimpianti
e ti prometto
che sbaglierò di nuovo
e di nuovo cadrò nella tua culla.

Mi bacerai la fronte
fino al momento del sonno
ricoprirai di zolle l’ultima promessa
e veglierai sul mio ritorno ciclico
che ti vedrà lì
ferma e bellissima come tu sei: Madre Terra mia.

@photocredit Annamaria Buroni

PETALI E FIORI INTERI
PETALI E FIORI INTERI

Ho raccolto petali
di varie forme

Ho raccolto petali e fiori interi
di una bellezza indecente
e ho chiuso il libro

Non ho protetto le pagine
divorate da colori
costretti ad appassire

Ho danzato tra i petali
e con i fiori interi
un arcobaleno aperto
sulla corolla nera

@photocredit Paola Camiciottoli

xyz